Tag: Kyōto 2015

Oharibako おはりばこ


Preservando con passione una tradizione che dura da generazioni, la famiglia di Hidemasa Kitai produce meravigliosi hana kanzashi (gli ornamenti usati nelle acconciature femminili giapponesi tradizionali, come quelle delle maiko e delle geisha) partendo da antichi kimono che vengono trasformati in delicati petali di seta. Nel suo negozio (Oharibako おはりばこ), potete trovare infiniti e preziosi accessori, perfetti con il kimono ma anche con lo stile occidentale… Tutti rigorosamente handmade with love!
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Passionately preserving a tradition that goes on from two generations, the Hidemasa Kitai’s family produces wonderful hana kanzashi (ornaments used in traditional Japanese women’s hairstyles, such as those of the maiko and geisha) starting by ancient kimono that are transformed into delicate silk petals. In his shop (Oharibako おはりばこ), you can find infinite and precious accessories, they are perfect for kimono style, and Western style too… Each of them are strictly handmade with love!

Glad To Be Geisha

Come una marionetta (karakuri) incantata rompe i fili che la imprigionano per diventare una bambina così la maiko, lentamente e faticosamente, spezza i fili di seta che la guidano per trasformarsi in una vera geisha.

Mai è la danza, ko è la fanciulla. Cinque anni di formazione nelle arti tradizionali, il trauma della separazione dalla famiglia e dagli amici, l’accettazione di un nuovo nome e di una nuova sé, tutto per diventare una geisha: una Persona d’Arte. Un’opera d’arte in movimento alla ricerca continua dell’Iki (perfezione e raffinatezza).

Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua esistenza deve diventare arte. Levigare la propria vita in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko.
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Il Fiore dai Mille Colori

…Un’altra giornata indimenticabile… Prima la passeggiata nel caleidoscopio di petali del giardino botanico di Kyōto (il più grande del Giappone). C’era anche una maiko per un servizio fotografico, le farfalle confuse sostavano sui petali dei suoi kanzashi…  ;)

Era la maiko Tomitsuyu, facente parte dell’okiya (casa di geisha) Tomikiku in Gion Higashi.

Poi le silenziose vie del Kamishichiken

Le maiko Katsune e Katsuna escono per andare ad un o-zashiki (geisha party)…   :)

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Miyagawa-chō (宮川町)

Shodō 書道

E dopo l’esplorazione di Arashiyama e Sagano…

Incontri magici, passeggiando nel distretto di Miyagawa-chō (宮川町): la geiko (geisha) Toshimana, la geiko Toshikana e la maiko Toshiemi. Tutte appartenenti all’okiya (casa della geisha) Komaya di Miyagawa-chō.

Dopo questo viaggio e le sue nuove scoperte, è diventato il mio secondo Hanamachi (città dei fiori) favorito (dopo il Kamishichiken).  :)

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