Tag: 大

Lanterne

Bon è la ricorrenza buddista più importante del Giappone. Festa delle lanterne, festa dei morti, Ognissanti buddista: sono questi i diversi nomi che la indicano. Si dice che il tredici luglio (o agosto, a seconda del calendario che si segue) le anime degli antenati facciano visita ai discendenti per ricevere offerte di cibo e fiori sugli altari domestici buddisti. Poi, il quindici o il sedici, viene loro cortesemente mostrata la via del ritorno all’oltretomba.

Uno dei modi per accompagnare indietro le anime dei defunti è okuribi, che consiste nell’accendere fuochi o lanterne a illuminare la strada. A Kyoto, la sera del sedici agosto vengono eretti falò in diversi punti delle montagne, a forma di oggetti propiziatori: una barca e il tradizionale arco quadrato torii. Il fulcro della manifestazione è rappresentato dal carattere dai, che significa grande, e viene acceso sulla montagna orientale che prende nome proprio da questo fatto: Daimonji. E’ spettacolare vedere l’intera cima di una montagna incendiata dall’enorme carattere dai. Tutta la città di Kyoto, gremita di turisti provenienti da ogni parte del Giappone, esce ad ammirare questa versione assolutamente straordinaria di okuribi.

Continue reading “Lanterne”

五山の送り火 [Il Falò dei Cinque Templi]

Map powered by 京都おこしやす.com.

Stasera gli abitanti di Kyoto parteciperanno al pittoresco Daimon-ji Gozan Okuribi, comunemente noto come Daimon-ji Yaki (大文字焼き), il Falò dei Cinque Templi: questa festa che rappresenta il culmine dello O-Bon festival si celebra per rivolgere l’addio finale alle anime degli antenati.

Sui cinque colli che circondano la città vengono accesi grandi fuochi a forma di caratteri cinesi e di altre sagome: il primo è uno a forma di (dai), che significa grande.

Continue reading “五山の送り火 [Il Falò dei Cinque Templi]”

Le cinque felicità

Cosa riuscite a vedere sopra la nave, nella foto?
Sapreste riconoscere gli oggetti all’interno?

Si tratta della Takarabune (treasure boat), carica dei preziosi takaramono (sette tesori) quali le balle di riso, i magici martelli della Fortuna, lo splendido corallo, i sacchi d’oro, i sacri testi buddisti, i senryōbaku (千両爆, scatole da 100 ryō) e i cappelli od ombrelli o impermeabili di paglia. Nell’antico Daichi Doron (大智度論, Discorsi sulla Grande Saggezza) già sono elencati i sette tesori: riso, tama (gioiello), oro, argento, kakuregasa (l’ombrello che rende invisibili), kakuremino (la veste che rende invisibili) e agata.
A volte, potete ammirare a bordo anche gli Shichifukujin (七福神, le Sette Divinità della Fortuna) e la loro fluttuante vela è decorata con un grande kanji di Kotobuki che significa longevità.
La Takarabune è diventata popolare, come simbolo di buona sorte, nell’era Edo e da allora è rimasta tra i preferiti motivi di favorevole auspicio. Ogni giapponese si augura di vederla navigare durante l’hatsuyume, ovvero nel sogno tra il primo e il secondo giorno del nuovo anno, poiché allora i dodici mesi che verranno gli doneranno i cinque fuku (, felicità): lunga vita, salute, benessere, amore della virtù e morte dopo una veneranda età.
Per questo mettono un’immagine della magica nave sotto il cuscino, in quella notte…

Continue reading “Le cinque felicità”