第17回京都五花街合同伝統芸能特別公演

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Foto di Onihide: scena 3, Nagauta Kishi no Yanagi con le geiko Naosome e Umeha di Kamishichiken.

Oggi, sabato 19, e domani, domenica 20, si tiene a Kyōto la Miyako no Nigiwai: la danza combinata dei cinque distretti delle lanterne rosse (五花街合同舞踊).

Io amo particolarmente la performance di gruppo degli hanamachi e penso che sia uno spettacolo molto interessante. Infatti dato che ogni distretto ha uno stile di danza differente dagli altri, in questa occasione si può finalmente ammirarli tutti nello stesso tempo e luogo.

Assaporatene le differenti sfumature, eleggete il vostro favorito e conservatene gelosamente il ricordo.

Le artiste dei cinque hanamachi presentano una serie di performance, alcune separatamente altre combinando le diverse scuole di danza, per una prodigiosa esibizione della più autentica essenza nelle arti tradizionali.

Decisamente un evento unico e imperdibile!

Kamishichiken Shigyōshiki

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Geiko Naosome by Onihide.

Oggi il distretto di Kamishichiken (上七軒), uno dei più antichi, raffinati nonché il mio prediletto tra gli hanamachi di Kyōto, celebra la cerimonia della Shigyōshiki.

A caccia di autografi, nel kariūkai! (^_^)

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Quando arriva dicembre in Giappone si preparano i mochi e, spesso, si decorano gli alberi con questi come se fossero dei bianchi fiori. Dunque anche le maiko ritengono di buon auspicio indossare dei kanzashi che esibiscano simbolici mochibana (letteralmente fiori di mochi).

L’ornamento del mese contiene anche due piccole etichette di carta bianca che simboleggiano lignei maneki: le insegne che vengono affisse all’entrata del teatro Minamiza, a dicembre, per mostrare i nomi degli attori di kabuki che si stanno esibendo all’interno.

Quale ulteriore elemento possono utilizzare anche foglie di bambù e altri portafortuna come un dado, un maneki neko (letteralmente gatto che ti chiama), un bersaglio e una freccia.

Durante la prima settimana di dicembre, le geiko (geisha nell’antico dialetto di Kyoto) e le maiko dei cinque hanamachi si recano presso il teatro Minamiza (in Gion) e assistono ad una speciale rappresentazione di kabuki, nota come Kaomise Souken (  顔見世総見、): si può tradurre, più o meno, come apparizione ad una performance o mostrare il volto. Ogni distretto partecipa in un giorno diverso.

Le geisha e le apprendiste siedono tutte insieme nel Sajiki, così gli spettatori possono ammirare anche loro oltre lo spettacolo. La vista, nell’insieme, è meravigliosa.

I migliori attori di kabuki si esibiscono al Minamiza per 26 giorni, nel mese di dicembre: la tradizione della Kaomise e dei lignei maneki ha più di trecento anni.

Le maiko, in questa occasione, chiedono ai due artisti preferiti di autografare i loro maneki.

O almeno così dovrebbe essere: in realtà se osservate le loro teste noterete che spesso le maiko di una stessa okiya hanno tutte le stesse due firme, tra i capelli (come se ci fosse una disposizione ben precisa a priori).

Il 2 dicembre Onihide ha incrociato le artiste di Gion Kobu!

La geisha Kotoha mostra il suo biglietto. Che tristezza sapere che sta per lasciare Gion: ha deciso di abbandonare la carriera per potersi sposare con il proprio compagno.

丑 ~ Ushi

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La maiko Fukuho, incontrata da Momoyama.

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La geiko Kikutsuru, mentre esce dal Minamiza Theatre, fotografata da Momoyama.

Secondo il calendario zodiacale tradizionale, il 2009 sarà l’anno del bufalo (丑, ushi).

Quando arriva dicembre in Giappone si preparano i mochi e, spesso, si decorano gli alberi con questi come se fossero dei bianchi fiori. Dunque anche le maiko ritengono di buon auspicio indossare dei kanzashi che esibiscano simbolici mochibana.

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La maiko Umeha, nell’obiettivo di Momoyama.

L’ornamento del mese contiene anche due maneki: minuscole etichette bianche.
Infatti è tradizione che, a dicembre, le maiko visitino il Minamiza Theatre e chiedano ai due attori di Kabuki preferiti di autografare i loro maneki. Quale ulteriore elemento possono utilizzare anche foglie di bambù.

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La maiko Makino, ritratto di Momoyama.

Il tredici dicembre, in tutti gli hanamachi di Kyoto, si svolgerà il rito della Kotohajime (事始め, il principio delle cose). Questo giorno speciale sancisce l’inizio dei preparativi per il Nuovo Anno. Le maiko e le geiko visitano i propri insegnanti, i clienti e le teahouses portando in dono i kagami mochi come segno di ringraziamento per i favori ricevuti, nei dodici mesi passati, e come migliore augurio, per i dodici mesi futuri.



Tsuru no ongaeshi [La gratitudine della gru]

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La geiko Tsuneyuu – つね有, riflessa negli occhi dell’artista Onihide.

Gion è il distretto dell’intrattenimento e dello spettacolo che sbocciò, all’inizio dell’era Edo (1600-1868), fuori dalle porte del santuario Yasaka.

Le costruzioni originarie erano dei luoghi di riposo (mizu chaya) nei quali venivano serviti tè, sake e vivande ai pellegrini in visita al Yasaka Shrine. A un certo punto le geiko cominciarono a intrattenere i propri clienti negli edifici originali e questi divennero il quartiere delle geisha di Gion: molto famoso per la Miyako Odori celebrata ogni mese di aprile quando gli alberi di ciliegio, in Kyoto, raggiungono la piena fioritura. In autunno inoltre si celebra la Onshu-kai, sempre seguendo la tradizionale Scuola Inouye.

L’originario quartiere di Gion venne più tardi diviso in due differenti quartieri: Cobu e Otsubu (1881). Al termine della Seconda Guerra Mondiale Otsubu diventò Gion Higashi (祇園東) invece Cobu mantenne il suo nome: Gion Cobu.

Mentre tutti gli altri hanamachi tengono le loro speciali danze annuali in primavera, Gion Higashi è l’unico che rappresenta la sua Gion Odori in autunno, al Gion Kaikan (1/11-10/11). La tradizione artistica è quella della Scuola Fujima.

La performance di quest’anno è particolarmente pittoresca!

All’inizio si svolge, come è tradizione, una cerimonia del tè in cui una geiko ha il ruolo di temae-san (colei che, in prima persona, celebra il rito) e una maiko quello di hanto-san (aiutante).

Nel primo atto dello spettacolo, il sipario si apre mostrandoci sul palco le senior maiko di Gion Higashi: Kanoka, Tsunemomo, Umeha, Miharu e Kotomi. Le incantevoli fanciulle ammirano i rotoli di seta in un negozio di splendidi kimono. Appena le artiste vanno via, i rotoli di seta che loro stavano accarezzando prendono vita: gli spiriti delle preziose stoffe sono interpretati dalle geiko-san dell’hanamachi.

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Le geiko Masayo, Masami, Mariko, Tsuneyuu e Hinagiku fotografate da Onihide.

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Le geiko Masayo, Masami, Mariko e Tsuneyuu viste da Onihide.

Ogni geisha indossa un meraviglioso kimono e danza in uno stile differente dalle altre.