Maiko san all'uscita del Kitano Odori

souka ( sooka) そうか!

geiko, geisha, Kamishichiken, Kitano Odori, maiko, Mameharu, Tsuruha

Ieri la passeggiata tra le ammalianti lanterne di Gion Kobu (祇園甲部) e l’accecante sfarzo del Miyako Odori, con la maiko (apprendista geisha) Mameharu まめ春 e la geiko (geisha) Tsuruha つる葉 che hanno celebrato la cerimonia del tè (Cha no yu 茶の湯), prima dello spettacolo…

…Oggi ho avuto il privilegio di essere tra gli spettatori del Kitano Odori (北野をどり), nell’antico hanamachi del Kamishichiken (上七軒).

La cerimonia del tè è stata celebrata dalla geisha Ichiteru 市照 e dalla maiko Naokinu 尚絹, la nuova sorella minore di Naosome. Naokinu ha debuttato il 16 marzo scorso con l’okiya Nakazato 中里 di Kamishichiken.

Annunci

Kotohajime ~ 事始め

Flickr, geiko, geisha, Gion, In DIRetta da Kyōto, living flowers, maiko, Mamechiho, Mamehana, Mameharu, Mamesome

La maiko Mameharu まめ春 fotografata da Onihide.

Oggi, a Kyōto, le maiko e le geiko compiono il rito del Kotohajime (事始め, il principio delle cose).

Questo giorno speciale sancisce l’inizio dei preparativi per il Nuovo Anno.

Purtroppo la pioggia incessante ha reso l’atmosfera un po’ malinconica ma le artiste non si sono lasciate scoraggiare da questo imprevisto.

La geiko Mamechiho, ritratta da Onihide.

A caccia di autografi, nel kariūkai! (^_^)

Ayano, geiko, geisha, Gion, Gion Higashi, Gion Kobu, hana kanzashi, Ichimame, Ichiteru, Kamishichiken, Katsumi, Katsuru, Katsuya, Kotoha, living flowers, maiko, Mamechiho, Mameharu, Manaha, Nakaji Yoshie, Naokazu, Naosome, Satoyuki, teatro, Teruyo-san, Umeha, Umehisa, Umeshizu

Quando arriva dicembre in Giappone si preparano i mochi e, spesso, si decorano gli alberi con questi come se fossero dei bianchi fiori. Dunque anche le maiko ritengono di buon auspicio indossare dei kanzashi che esibiscano simbolici mochibana (letteralmente fiori di mochi).

L’ornamento del mese contiene anche due piccole etichette di carta bianca che simboleggiano lignei maneki: le insegne che vengono affisse all’entrata del teatro Minamiza, a dicembre, per mostrare i nomi degli attori di kabuki che si stanno esibendo all’interno.

Quale ulteriore elemento possono utilizzare anche foglie di bambù e altri portafortuna come un dado, un maneki neko (letteralmente gatto che ti chiama), un bersaglio e una freccia.

Durante la prima settimana di dicembre, le geiko (geisha nell’antico dialetto di Kyoto) e le maiko dei cinque hanamachi si recano presso il teatro Minamiza (in Gion) e assistono ad una speciale rappresentazione di kabuki, nota come Kaomise Souken (  顔見世総見、): si può tradurre, più o meno, come apparizione ad una performance o mostrare il volto. Ogni distretto partecipa in un giorno diverso.

Le geisha e le apprendiste siedono tutte insieme nel Sajiki, così gli spettatori possono ammirare anche loro oltre lo spettacolo. La vista, nell’insieme, è meravigliosa.

I migliori attori di kabuki si esibiscono al Minamiza per 26 giorni, nel mese di dicembre: la tradizione della Kaomise e dei lignei maneki ha più di trecento anni.

Le maiko, in questa occasione, chiedono ai due artisti preferiti di autografare i loro maneki.

O almeno così dovrebbe essere: in realtà se osservate le loro teste noterete che spesso le maiko di una stessa okiya hanno tutte le stesse due firme, tra i capelli (come se ci fosse una disposizione ben precisa a priori).

Il 2 dicembre Onihide ha incrociato le artiste di Gion Kobu!

La geisha Kotoha mostra il suo biglietto. Che tristezza sapere che sta per lasciare Gion: ha deciso di abbandonare la carriera per potersi sposare con il proprio compagno.