In DIRetta da Kyōto ღ

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“La carriola” è una trasmissione radiofonica in cui si parla di cinema, teatro, letteratura, arte, poesia…

In onda su Radio Città Aperta (fm 88.9), il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 15:30, e condotta da Alessandra Magrini, in arte Attrice Contro.

Da oggi, vi aspetto (intorno alle 15:15) sulle frequenze de “La carriola” che ospiterà la mia rubrica In DIRetta da Kyōto.

Potete partecipare alla trasmissione inviando i vostri commenti, curiosità e domande sulle geisha:

email indirettadakyoto[at]gmail.com oppure     sms al     3403605299...



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Shigyōshiki ~ 始業式

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Maiko Fukuho by Michael Chandler.

Oggi c’è stata la cerimonia di apertura del distretto di Gion Kobu: la Shigyōshiki (始業式).

Questa celebrazione si svolge presso il teatro Kaburen di ogni hanamachi (solo il Kamishichiken la rimanda al 9 gennaio) e sancisce il ritorno al lavoro delle geiko e delle maiko (dopo la pausa delle festività).

Ad esempio nel distretto di Gion Kobu la festa ha luogo nel Gion Kobu Kaburenjo.

Innanzitutto gli ospiti di rilievo e le okāsan formulano i loro auguri per l’inizio del Nuovo Anno. Le artiste, vestite del tradizionale montsuki kimono (il tipo con uno, due, tre o cinque stemmi familiari stampati sul retro, sul petto e sulle spalle) ossia il kimono nero degli eventi formali decorato con l’emblema della propria okiya e con il kanzashi delle spighe di riso per propiziare la buona sorte, rinnovano i propositi di sviluppare il loro gei

“Ci impegneremo per migliorare le nostre arti!”

Ecco il giuramento di Gion:

一、私たちは常に美しく優しく親切にいたしましょう。
一、私たちは祇園の伝統を誇りとし、心の修養につとめ 技芸の習得に励みましょう。
一、私たちは善良の風俗をみださない様、清潔でありましょう。
一、私たちは京都の国際的地位を認識し、新知識の吸収に意を用い、視野を広くしましょう。
一、私たちは常に良き風習を作り、皆さんから愛せられましょう。

– Cerchiamo di essere sempre belle e gentili.
– Dobbiamo essere fiere della tradizione di Gion, allenare la mente e sforzarci di padroneggiare le arti.
– Non disturbiamo mai un buon cliente e cerchiamo di essere sempre in ordine.
– Cerchiamo di comprendere la posizione internazionale di Kyoto, prestiamo massima attenzione all’assimilazione di nuove conoscenze e ampliamo le nostre prospettive.
– Usiamo sempre le buone maniere, per essere amate dagli altri.

Kotohajime ~ 事始め

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Tama convoy by Onihide.

Oggi, in tutti gli hanamachi (花街, città dei fiori) di Kyoto, si svolgerà il rito del Kotohajime (事始め, il principio delle cose). Questo giorno speciale sancisce l’inizio dei preparativi per il Nuovo Anno.

Nelle okiya tutte si dedicano alla purificazione fisica e morale di se stesse e di ogni ambiente all’interno della casa. Ogni anno è separato dagli altri, pertanto è bene terminare qualsiasi cosa prima di Capodanno. Soltanto in questo modo si può iniziare al meglio il Nuovo Anno.

Quindi le maiko e le geiko visitano i propri insegnanti, i clienti abituali e le teahouse di riferimento portando in dono simbolici kagami mochi (鏡餅) come segno di ringraziamento per i favori ricevuti, nei dodici mesi passati, e come migliore augurio, per i dodici mesi futuri.

Geiko Koai, maiko Koyoshi, geiko Koyo, geiko Kosuzu, maiko Kosen by Onihide.

Maiko Kosen (小扇) by Onihide.

Emozionante la maiko Mameyuri (con il kimono azzurro intenso) ripresa mentre riceve il suo sensu dalla grande Inoue!

A caccia di autografi, nel kariūkai! (^_^)

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Quando arriva dicembre in Giappone si preparano i mochi e, spesso, si decorano gli alberi con questi come se fossero dei bianchi fiori. Dunque anche le maiko ritengono di buon auspicio indossare dei kanzashi che esibiscano simbolici mochibana (letteralmente fiori di mochi).

L’ornamento del mese contiene anche due piccole etichette di carta bianca che simboleggiano lignei maneki: le insegne che vengono affisse all’entrata del teatro Minamiza, a dicembre, per mostrare i nomi degli attori di kabuki che si stanno esibendo all’interno.

Quale ulteriore elemento possono utilizzare anche foglie di bambù e altri portafortuna come un dado, un maneki neko (letteralmente gatto che ti chiama), un bersaglio e una freccia.

Durante la prima settimana di dicembre, le geiko (geisha nell’antico dialetto di Kyoto) e le maiko dei cinque hanamachi si recano presso il teatro Minamiza (in Gion) e assistono ad una speciale rappresentazione di kabuki, nota come Kaomise Souken (  顔見世総見、): si può tradurre, più o meno, come apparizione ad una performance o mostrare il volto. Ogni distretto partecipa in un giorno diverso.

Le geisha e le apprendiste siedono tutte insieme nel Sajiki, così gli spettatori possono ammirare anche loro oltre lo spettacolo. La vista, nell’insieme, è meravigliosa.

I migliori attori di kabuki si esibiscono al Minamiza per 26 giorni, nel mese di dicembre: la tradizione della Kaomise e dei lignei maneki ha più di trecento anni.

Le maiko, in questa occasione, chiedono ai due artisti preferiti di autografare i loro maneki.

O almeno così dovrebbe essere: in realtà se osservate le loro teste noterete che spesso le maiko di una stessa okiya hanno tutte le stesse due firme, tra i capelli (come se ci fosse una disposizione ben precisa a priori).

Il 2 dicembre Onihide ha incrociato le artiste di Gion Kobu!

La geisha Kotoha mostra il suo biglietto. Che tristezza sapere che sta per lasciare Gion: ha deciso di abbandonare la carriera per potersi sposare con il proprio compagno.

祇園祭 [Gion Matsuri]

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Mameharu_7 luglio 2009

Al centro, la maiko Mameharu fotografata da Michael Chandler.

“♪Kon Kon Chikichin Kon Chiki Chin”.

Tra le vie di Kyoto, ormai risuona incessantemente la Gion Bayashi, una musica speciale tipica del Gion Matsuri. Prende forma dal dialogo tra il fue (tipico flauto giapponese di bambù), il taiko (tamburo) e il kane (piccolo gong). Il ritmo della Gion Bayashi è indicato con l’espressione kon-chiki-chin, usando le sillabe che imitano il suono del kane.

“♪Kon Kon Chikichin Kon Chiki Chin”.

Se provate a canticchiare questa frase, dopo averla ascoltata a lungo, non percepirete altro che Kon chiki chin. Strano, vero? Ma in realtà queste tre parole rappresentano solo il principio di tutte le note.

Satomi al Gion Festival 2009

La maiko Satomi, fotografata da Michael Chandler (Momoyama), il 17 luglio 2009.