Hassaku ~ 八朔

Cover: Ph © mykyotophoto | Patrick Hochner. La maiko Toshiemi (seguita dalle sue “sorelle” Toshinana e Toshinami) durante l’Hassaku, nell’hanamachi di Miyagawa-chō (宮川町).

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Oggi, nel karyūkai, si festeggia l’Hassaku. Questa ricorrenza viene osservata all’inizio di agosto ed è un’occasione per esprimere il proprio ringraziamento a tutti coloro che ti hanno aiutato nella prima metà dell’anno.

Nei cinque distretti della città di Kyōto, tutte le geiko e le maiko fanno visita alle o-chaya (teahouse) e ai rispettivi insegnanti delle arti tradizionali per mostrare gratitudine, in conseguenza del sostegno ricevuto, e domandare il loro favore anche in futuro.

Ad esempio nel distretto di Gion Kobu, a Kyoto, tutte le geiko e le maiko innanzitutto presenteranno i ringraziamenti formali alla Maestra Yachiyo Inouye, a capo della scuola di danza Kyomai.

Tutte esclameranno, con gioia: “Omedetō san desu!”
…Una sorta di tanti auguri e/o congratulazioni, secondo l’antico dialetto di Kyōto, mentre gli interlocutori risponderanno, di rimando, con un incoraggiante: “Fate del vostro meglio!”
Ganbatte!

A sancire la solennità dell’evento, le artiste si disegnano tre linee invece di due lungo la candida nuca: è il sanbonashi (tre gambe).

Le maiko di grado inferiore si acconciano i capelli secondo lo stile Wareshinobu, mentre le compagne di grado superiore sfoggiano lo Yakko Shimada hairstyle (esibito dalle senior maiko per il Nuovo Anno, il Setsubun e appunto il 1 di agosto).

Ovviamente tutte indossano il loro kimono più formale, quello nero con il simbolo della okiya a cui appartengono.
Il Kuro Montsuki kimono, con sopra impresso il kamon della propria casa: kuro 黒 significa nero e mon 紋 è stemma.

Raramente però si possono incontrare anche delle geisha avvolte in preziosi kimono dai vivaci colori, sulla via del proprio Hassaku.

Il motivo di questa eccezione alla regola è di ordine puramente pratico. Quando una geiko raggiunge la propria indipendenza, e lascia l’okiya per andare a vivere in una casa tutta sua, acquista un personale guardaroba fornito di tutte le vesti adatte a ogni occasione pubblica.

Prima di raggiungere tale livello però le geiko spesso affittano alcuni kimono dalla propria okāsan e poiché in una geisha house possono vivere diverse artiste può capitare che la geisha mother non abbia abbastanza indumenti formali per tutte. In questo caso la geiko senior indossa un proprio kimono per consentire alle sorelle più giovani di esibire il modello ufficiale.

Non è un caso se le artiste festeggiano tale ricorrenza proprio nel primo giorno del mese.
Secondo l’antico calendario lunare il primo giorno di un nuovo mese, quando la luna non era ancora disposta a mostrarsi agli occhi dei mortali, si chiamava tsuitachi (朔) o saku.

Appena il primo giorno dell’ottavo mese si approssimava i luminosi campi di verde okome (onorevole riso) cominciavano a maturare e donavano i loro preziosi frutti. Con l’avvicinarsi della mietitura, i contadini offrivano questi primizie della terra ai signori come segno di gratitudine per il loro favore e nella speranza di un buon raccolto grazie alla protezione delle divinità.

L’usanza propiziatoria si diffuse poi in ogni classe sociale: le famiglie dei samurai e i membri della corte imperiale presero dunque a offrire i primi frutti a coloro verso i quali si sentivano in debito o a quelli ai quali erano grati.

Questo festival venne da allora celebrato sempre il primo giorno dell’ottavo mese (Hassaku) e divenne noto come Tanomi (頼み): ta (田, campo di riso), no (の, presentazione dei beni), mi (実, prodotto della terra) ovvero il frutto dei campi di riso.

L’espressione Tanomi indica dunque una richiesta di favore e benevolenza, derivando dalla preghiera che si rivolgeva agli dei per un buon raccolto.

La ricorrenza venne tramandata nei quartieri del piacere di Kyōto e, dopo l’introduzione del calendario gregoriano, fu celebrata il primo di agosto.

Durante il periodo Tokugawa l’Hassaku infine divenne una festa molto famosa, al pari del Capodanno, poiché Tokugawa Ieyasu (fondatore dello shogunato Tokugawa) entrò per la prima volta nel Castello di Edo il primo giorno dell’ottavo mese del 18° anno dell’era Tenshō (ossia il 30 agosto 1590, per il calendario gregoriano).

Ancora oggi l’Hassaku è un festival talmente importante negli hanamachi da eguagliare, quasi, la festa per il Nuovo Anno!

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