Glad To Be Geisha

Come una marionetta (karakuri) incantata rompe i fili che la imprigionano per diventare una bambina così la maiko, lentamente e faticosamente, spezza i fili di seta che la guidano per trasformarsi in una vera geisha.

Mai è la danza, ko è la fanciulla. Cinque anni di formazione nelle arti tradizionali, il trauma della separazione dalla famiglia e dagli amici, l’accettazione di un nuovo nome e di una nuova sé, tutto per diventare una geisha: una Persona d’Arte. Un’opera d’arte in movimento alla ricerca continua dell’Iki (perfezione e raffinatezza).

Una geisha persegue l’arte (gei) come vita: se per lei il gei è vita, allora è anche vero che la sua esistenza deve diventare arte. Levigare la propria vita in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli occidentali, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko.
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