L’uomo della notte

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Nella notte tra il 1 e il 2 marzo (alle 00:20), Maurizio Costanzo mi intervisterà su RaiRadio1 (fm 87.6).

Si potrà partecipare, con commenti e domande

(email: luomodellanotte@rai.it – sms: 33443311).

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Dreaming of Baika-sai ღ

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Geiko Naosome by Dave Lumenta.

E’ arrivato il giorno tanto atteso del Baika-sai!

I più fortunati, tra noi, avranno l’onore e il piacere di partecipare al nodate (cerimonia del tè all’aperto) in cui 30 maiko e geisha di Kamishichiken serviranno gli ospiti incantati.

Geiko Naosome by Onihide.

Geiko Naosome by Dave Lumenta.

Ichiteru, Naokazu, Umehisa, Katsuya by Onihide.

Naokazu by Michael Chandler/Momoyama.

Honmei-choko [la cioccolata del vero amore]

Japananese life style

A S. Valentino, in Giappone, sono solo le donne a fare doni (di cioccolata) agli uomini.

Le ragazze sono molto timide nell’esprimere i sentimenti d’amore: questo però non significa che non li mostrano mai.

E appunto S. Valentino è un’ottima scusa per permettere alle ragazze di manifestare apertamente i propri desideri. La festa quindi assume una connotazione diversa che nel resto del mondo. Non è solo un’occasione da celebrare in coppia, qui molte coppie nascono proprio in questo giorno: ma solo se l’uomo che riceve il cioccolato ricambia il sentimento della donna che glielo ha offerto.

I ragazzi inoltre ricambiano i regali ricevuti nel Giorno Bianco (il 14 marzo, ホワイトデー Howaito dē): questa festa è un’invenzione nipponica. In origine si regalavano solo dei  marshmallow (il Marshmallow Day, マシュマロデー) poi si passò al cioccolato bianco, ma ora si sceglie anche il cioccolato fondente e spesso oggetti più impegnativi e preziosi come gioielli, vestiti, accessori e lingerie. L’uomo deve ripagare la sua lei con un presente che abbia un valore tre volte superiore a quello di cui è stato omaggiato. Non contraccambiare il regalo di S. Valentino significa voler assumere una posizione di superiorità, nella relazione, mentre scegliere un dono dello stesso valore indica che la fine del rapporto è vicina. Il colore bianco è stato associato a questa festa poiché è indice di purezza ed evoca l’innocente e dolce amore adolescenziale, il primo amore. Non dimentichiamo poi che è il colore dello zucchero! Il nome originale della festività era: “Ai ni Kotaeru White Day” (Ricambia l’Amore nel Giorno Bianco).

Non tutti i cioccolatini che si donano però sono pegni d’amore. In realtà ne esistono diversi tipi.

I Giri-choko (cioccolata di dovere, 義理チョコ) sono doni che si fanno per rispetto o gratitudine, ai colleghi di lavoro o di studio.

Gli Honmei-choko (cioccolata per il favorito o del vero amore, 本命チョコ) invece sono doni preziosi, quelli che si fanno con il cuore alla persona amata.

La traduzione del vocabolo giri è abbastanza complessa e rientra nella concezione sociale confuciana. Esso è comunque riconducibile a una forma di dovere sociale ossia a un gesto cui si è moralmente obbligati ma che non si sente con il cuore.

Infine ci sono anche i Tomo-choko (tomo significa amicizia, 友チョコ).

Una festa dedicata alle coppie di innamorati, in Giappone, è anche la notte della vigilia di Natale: i fidanzati la trascorrono insieme in un luogo incantevole e si scambiano regali.

Ovviamente ogni dono è più gradito se accompagnato da una romantica lettera d’amore! Non vi scoraggiate, non è così complicato scriverne una. Altrimenti potete optare per una dolce e-card

Buon S. Valentino!

I love the Obake’s Time! (^_^)

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Sogno e realtà. Incanto della realtà o realtà dell’incanto?

Nell’Obake (お化け) luce e ombra, ragione e fantasia, si fondono insieme.

I giapponesi sono soliti festeggiare il Setsubun (l’ultimo giorno dell’inverno, il 3 febbraio) e il Risshun (il primo giorno della primavera, il 4 febbraio) come se fossero la celebrazione per la fine dell’anno e di Halloween nello stesso tempo.

Fortunate le maiko che hanno partecipato alla cerimonia del Mamemaki (lancio dei fagioli).

La maiko Sakiko 紗貴子 di Gion Kobu durante il Mamemaki al tempio Yasaka, fotografata da Onihide.