Akemashite Omedeto-sandosu!

年賀

明けましておめでとうさんどす。
Akemashite Omedeto-sandosu!
Buon Anno, nell’antico dialetto di Kyoto.

Quella del Nuovo Anno è la festa più celebrata in Giappone: infatti la vacanza per la sua celebrazione è un evento di tre giorni (dal 1 al 3 gennaio). Un importante rito, nella festività, è proprio la tradizione dello scambio delle cartoline augurali (年賀状, nengajō): tutti, nessuno escluso, mandano e ricevono con piacere le nengajō a parenti, amici e soci in affari. Gli uffici postali dell’intero paese custodiscono le cartoline, nel mese di dicembre, e le recapitano la mattina del 1 gennaio. E’ la regola! La nengajō deve arrivare nella prima mattinata dell’anno. Non a caso il personale del servizio nazionale viene potenziato notevolmente in questo periodo, con assunzioni a tempo determinato che servono solo a questo scopo: portare a termine la missione della consegna puntuale delle nengajō.

Sulla cartolina, per distinguerla dalla normale corrispondenza, viene posto questo simbolo, in rosso:

年賀

Bello, svegliarsi ed essere sommerso dagli auguri delle persone che ami!

Le nengajō possono avere stili e grafica molto differenti e personalizzati, di solito però si preferisce decorarle con l’immagine dell’animale che secondo l’oroscopo cinese contraddistingue il nuovo anno. Ovviamente non mancano mai gli auguri di Felice Anno Nuovo, con frasi come Akemashite omedetou gozaimasu e Kinga shinnen. Inoltre molti le utilizzano per fare un bilancio sugli obiettivi raggiunti nell’anno passato e per annunciare quelli che perseguiranno nell’anno futuro.

Dunque stamattina, in strada, i postini camminano freneticamente, avanti e indietro, per consegnare le tradizionali cartoline augurali giapponesi, con i buoni propositi per il 2010.

Anch’io sento il bisogno di ricordare a me stessa i miei…

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