Who’s That Girl?

Fukunao, Fukusato, Fukusuzu, Misedashi, Miyagawa-cho, shikomi, Toshihana, Toshimana, Toshiyuu

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Che sia una minarai, non è in dubbio…

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Kikuyū 菊夕 [crisantemo della sera]

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Kikuyū by Michael Chandler.

Tra pochi giorni, una nuova geiko (geisha) percorrerà le vie di Kyoto: la dolce Kikuyū ha infatti iniziato ad acconciarsi, da oggi, i capelli nello stile Sakko. Questa pettinatura è concessa alle maiko di grado superiore nei giorni precedenti alla cerimonia dell’erikae che ne sancisce il riconoscimento ufficiale come geisha.

Kotohajime ~ 事始め

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Tama convoy by Onihide.

Oggi, in tutti gli hanamachi (花街, città dei fiori) di Kyoto, si svolgerà il rito del Kotohajime (事始め, il principio delle cose). Questo giorno speciale sancisce l’inizio dei preparativi per il Nuovo Anno.

Nelle okiya tutte si dedicano alla purificazione fisica e morale di se stesse e di ogni ambiente all’interno della casa. Ogni anno è separato dagli altri, pertanto è bene terminare qualsiasi cosa prima di Capodanno. Soltanto in questo modo si può iniziare al meglio il Nuovo Anno.

Quindi le maiko e le geiko visitano i propri insegnanti, i clienti abituali e le teahouse di riferimento portando in dono simbolici kagami mochi (鏡餅) come segno di ringraziamento per i favori ricevuti, nei dodici mesi passati, e come migliore augurio, per i dodici mesi futuri.

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Maiko Kosen (小扇) by Onihide.

Emozionante la maiko Mameyuri (con il kimono azzurro intenso) ripresa mentre riceve il suo sensu dalla grande Inoue!

A caccia di autografi, nel kariūkai! (^_^)

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Quando arriva dicembre in Giappone si preparano i mochi e, spesso, si decorano gli alberi con questi come se fossero dei bianchi fiori. Dunque anche le maiko ritengono di buon auspicio indossare dei kanzashi che esibiscano simbolici mochibana (letteralmente fiori di mochi).

L’ornamento del mese contiene anche due piccole etichette di carta bianca che simboleggiano lignei maneki: le insegne che vengono affisse all’entrata del teatro Minamiza, a dicembre, per mostrare i nomi degli attori di kabuki che si stanno esibendo all’interno.

Quale ulteriore elemento possono utilizzare anche foglie di bambù e altri portafortuna come un dado, un maneki neko (letteralmente gatto che ti chiama), un bersaglio e una freccia.

Durante la prima settimana di dicembre, le geiko (geisha nell’antico dialetto di Kyoto) e le maiko dei cinque hanamachi si recano presso il teatro Minamiza (in Gion) e assistono ad una speciale rappresentazione di kabuki, nota come Kaomise Souken (  顔見世総見、): si può tradurre, più o meno, come apparizione ad una performance o mostrare il volto. Ogni distretto partecipa in un giorno diverso.

Le geisha e le apprendiste siedono tutte insieme nel Sajiki, così gli spettatori possono ammirare anche loro oltre lo spettacolo. La vista, nell’insieme, è meravigliosa.

I migliori attori di kabuki si esibiscono al Minamiza per 26 giorni, nel mese di dicembre: la tradizione della Kaomise e dei lignei maneki ha più di trecento anni.

Le maiko, in questa occasione, chiedono ai due artisti preferiti di autografare i loro maneki.

O almeno così dovrebbe essere: in realtà se osservate le loro teste noterete che spesso le maiko di una stessa okiya hanno tutte le stesse due firme, tra i capelli (come se ci fosse una disposizione ben precisa a priori).

Il 2 dicembre Onihide ha incrociato le artiste di Gion Kobu!

La geisha Kotoha mostra il suo biglietto. Che tristezza sapere che sta per lasciare Gion: ha deciso di abbandonare la carriera per potersi sposare con il proprio compagno.