Giorno: 2 marzo 2009

o-zashiki [geisha party]

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Fotografia: la maiko Naokazu, ritratta da Dave Lumenta (Baika sai 2008).

Miriam Bendìa vi invita alla mostra “Miyabi no Mai”…

Host: Miriam Bendìa, Lorenzo Casadei, Catiuscia Cedroni e Manuela Ungaro.

Type: Music/Arts – Exhibit

Network: Global

Start Time: 28 March 2009 at 18:00   –  End Time: 03 April 2009 at 20:00

Location: Libreria Odradek

Street: Via dei Banchi Vecchi, 57

Info: odradek@tiscali.it

Description: “Miyabi no Mai”  [la perfezione nella danza]

Mostra fotografica e pittorica di artisti vari: Dave Lumenta, Michael Chandler e Giuseppe De Matthaeis.

dal 28 marzo 2009 – ore 18.00 (inaugurazione) al 3 aprile 2009

La performance è ispirata al romanzo “Diario di una maiko” di Miriam Bendìa (Casadei Libri Editore).

Sabato 28 marzo, dalle 18.00 in poi, cocktail party per l’inaugurazione dell’evento. A seguire un interessante workshop sul trucco tradizionale esibito dalle maiko (apprendiste geisha) di Kyoto, per il ciclo di “Lezioni sull’Arte della Geisha”: la consulente in estetica eubiotica Catiuscia Cedroni riprodurrà il make-up sul volto dell’attrice Manuela Ungaro. Le ospiti presenti, se lo desidereranno, potranno a loro volta sperimentare l’intrigante trucco.

Alle 19.00: reading di Manuela Ungaro che interpreterà alcune tra le più intense pagine del romanzo “Diario di una maiko”.

Ospite d’eccezione, per l’inaugurazione, il pittore Giuseppe De Matthaeis con il suo mistico dipinto dedicato alla misteriosa Yuki Onna.

Per diventare una geisha prima devi essere una maiko. Mai è la danza, ko è la fanciulla. Una maiko persegue l’arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki.

Miriam Bendìa vi invita a specchiarvi negli occhi di queste intriganti artiste di Kyoto, attraverso le opere d’arte raccolte nella mostra. Un’esperienza quasi surreale in cui respirare l’atmosfera di un tempo estremamente lontano da noi, al limite tra la realtà e la fantasia.