Le donne del mondo raccontano

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Diario di una maiko su Wuz

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Miyabi no Mai

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Ritratti di Maria Rosaria Coluccia.

E mentre, oggi, Ichimame festeggia il suo primo giorno da geisha io celebro l’uscita del mio romanzo, Diario di una maiko, presentando la mostra Miyabi no Mai e le mie “Lezioni sull’Arte della Geisha” da ZouZou. La coincidenza dei due eventi sarà, per me, fonte di buon auspicio! Non ho dubbi in proposito.

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舞妓最後の日 [L’ultimo giorno da maiko]

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La maiko Ichimame, fotografata da Michael Chandler.

Le maiko e le geiko del distretto di Kamishichiken, oggi, parteciperanno al Baika-sai (梅花祭, lett. festival dei fiori di pruno) che si terrà presso il Kitano Tenmangū (più noto come Tenjin-san), in Kamigyo Ward. Offriranno petali profumati alle divinità, durante la cerimonia del tè. Non bisogna pensare che il tutto consista semplicemente nel sedersi a bere una gradevole mistura, tutt’altro! In realtà il rito è più simile a una sorta di danza, una specie di meditazione, fatta rimanendo inginocchiati.

E oggi cade anche l’anniversario della morte di Sugawara no Michizane, la divinità del santuario, che amava infinitamente i petali dei prugni.

Diario di una maiko

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Da oggi, in libreria:

“DIARIO DI UNA MAIKO ~ Miyabi no Mai”
Miriam Bendìa

Casadei Libri Editore, collana Porte d’Oriente – narrativa
Prezzo € 16,00
Formato cm 15,5 X 24 – dorso quadro
Pagine: 192 con 36 foto a colori
ISBN: 88-89466-35-3

Il romanzo sarà disponibile nei principali bookshop italiani, anche su prenotazione fornendo i relativi dati, e sul sito di IBS.

Si tratta di una data significativa nel calendario giapponese!
Il 3 febbraio è il Setsubun (節分): la fine dell’inverno.
Il 4 febbraio è il Risshun (立春): il primo giorno di primavera.
I giapponesi sono soliti festeggiare il Setsubun e il Risshun come se
fossero la celebrazione per la fine dell’anno e di Halloween nello
stesso tempo.
Esistono infiniti riti per prendere commiato dai dodici mesi passati,
allontanando la sfortuna e gli spiriti malvagi: ma uno dei più
divertenti, per loro, è senza dubbio quello di mascherarsi e colorare
le vie di Kyoto.
Tra le diverse parole per designare un fantasma, nella lingua
nipponica, la più rappresentativa è obake. Mettendo da parte il
prefisso onorifico (o-) resta infatti bake: qualcosa che si trasforma
e diventa altro prendendo una forma differente. Questa è la vera
essenza di tali esseri, la mutazione.
Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio dunque si festeggia il rito dell’Obake!
Esso contagia inevitabilmente anche il karyūkai (geisha world)!
Le geisha e le maiko, durante la notte del Setsubun, indossano la
propria maschera favorita e intrattengono i clienti, nelle insolite
vesti, all’interno di tutti gli hanamachi.


Mame-Maki [Lancio dei fagioli]

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Fotografie di Masaaki Moriuchi.

Fortunate le maiko che, oggi, celebreranno la cerimonia del Mamemaki.

Ogni anno infatti ciascun distretto organizza un evento per festeggiare il Setsubun (節分): la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, secondo l’antico calendario. Mentre gli altri quattro Gokagai prediligono lo Yasaka Shrine, il Kamishichiken hanamachi si esibirà dalle 13:00 in poi al Kitano Tenma Shrine; ci saranno uno spettacolo e una danza rituale nella quale saranno in sette tra maiko e geiko. Dopo la performance, secondo la tradizione, celebreranno il rito propiziatorio con il lancio dei fagioli di soia tostati.

Sarà divertente, non mancate!